Campania Stories 2026

L’edizione 2026 di Campania Stories è partita dalla Reggia di Caserta e, tra approfondimenti in vigna e in cantina e sessioni di tasting, ha portato la stampa nazionale e internazionale alla scoperta delle nuove annate dei vini campani. L’evento è stato organizzato da Miriade & Partners con le cantine partecipanti, con il sostegno della Regione Campania, in partnership con AIS Campania e in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Caserta VITICA.

Il ricco programma si è sviluppato dal 23 al 27 aprile 2026, dall’apertura alla Reggia di Caserta, patrimonio UNESCO e simbolo storico e culturale della Campania, sino alla giornata finale di degustazione tenutasi presso il Vega Palace di Carinaro, dove il pubblico accreditato ha potuto saggiare i vini delle tante aziende provenienti da tutte le province campane.

Tra i tanti vini degustati ci sono state molte conferme e qualche sorpresa, ma è risultata evidente la generale crescita della qualità di tutti i prodotti proposti dalle varie aziende presenti.

Alla fine del tasting mi è stato chiesto di scegliere un solo vino che mi ha particolarmente colpito e, visto che la provincia ospitante di quest’anno è stata quella di Caserta, ho deciso di citare il Falerno del Massico Primitivo “Campantuono” 2023 dell’Azienda Agricola Gennaro Papa di Falciano del Massico (CE), Ma vorrei raccontare il perchè.

Conobbi Gennaro e Antonio Papa oltre tre lustri fa, durante uno dei miei giri e grazie a una bella edizione di “Profumo di Vino Falerno”. Dopo una passeggiata negli splendidi vigneti di primitivo che guardano il mare di Baia Domizia dal fianco del monte Massico e i racconti storici di Antonio sulla storia del vino Falerno, saggiai il loro Falerno da Primitivo, prodotto di punta dell’azienda e fatto solo nelle annate favorevoli: il Campantuono.

Purtroppo Gennaro ci ha lasciato, ma lo spirito e il significato del suo Campantuono sono rimasti intatti da allora, protetti dal figlio Antonio.

Dell’annata 2023 sono state prodotte circa tremila le bottiglie e  da una di queste, a Campania Stories, ho saggiato il vino di cui vi parlo qui, ma senza soffermarmi sulla degustazione tecnica perchè la ritengo superflua rispetto alle sensazioni provate.

La Campania è una terra dalle molteplici anime, dalle mille sfaccettature e dalle infinite sfumature. La crescita qualitativa dei vini campani negli ultimi anni ha portato all’evidenza anche vini meno noti al grande pubblico, meno proposti dai commercianti, meno chiacchierati dagli addetti ai lavori. Qualcuno ha parlato di “riscoperta” ma, visto che alcuni di questi hanno anche diverse centinaia di anni di storia, forse se ne è solo parlato e scritto troppo poco.

Il vino Falerno esiste da millenni. Prodotto nell’Ager Falernus, viaggiava via mare nelle tipiche anfore a punta che salpavano dal porto di Sinuessa per raggiungere tutti gli angoli dell’impero romano.

Gli è stata riconosciuta la D.O.C. nel 1989, ma c’è ancora qualcuno che ne ignora l’esistenza anche se ha un  disciplinare differente dagli altri in Italia, visto che prevede la produzione di uno stesso vino rosso DOC in due distinte varianti: Rosso (da uve aglianico e piedirosso) e Primitivo (da uve primitivo).

I profumi e i sapori del vino da primitivo sono straordinariamente condensati nel Campantuono che, a dispetto dell’importante gradazione alcolica, resta elegante e godibile, raccontando di vita di campagna, di antiche origini, di respiro moderno, ma anche di visione futura.

In questa tornata di degustazione a Campania Stories 2026 il Campantuono per me è stato l’unione tra la storia antica del Falerno -ma in generale quella del vino campano- con quella futura che il vino deve ancora scrivere per la Campania Felix. Ecco il perchè della mia scelta.

D’altronde, se il vino Falerno è arrivato fino a noi attraversando oltre due millenni di storia non è per puro caso e saggiando il Campantuono forse anche voi ne intuirete il motivo.

Se avete voglia di approfondire la conoscenza dell’azienda Papa è consigliata la visita in cantina, i riferimenti su www.gennaropapa.it

Altre info su Campania Stories sono sul sito www.campaniastories.com e su www.miriadeweb.it oltre che sui vari social media