Per capire un territorio devi immergerti nel suo interno.

E’ tutto scritto li, in un libro che devi imparare a leggere attraverso il disegno dei pendii, degli altipiani, delle colline, dei corsi d’acqua, e la naturale alternanza dei colori della terra.

Per mia deformazione sono portato a capire dove mi trovo prima di saggiare quello che se ne può ricavare.

La degustazione verticale di due Taurasi DOCG provenienti da due diverse zone ti può fornire elementi interessantissimi, ma che devono essere decodificati e interpretati nel giusto modo, così ci siamo ritrovati di domenica a S. Mango sul Calore (AV) nella moderna cantina di Antico Castello dei fratelli Chiara e Francesco Romano, per una giornata dedicata al Taurasi con degustazione comparata e verticale di sei annate di Antico Castello e Cantine Lonardo-Contrade di Taurasi della famiglia Lonardo.

Con l’esperta guida di Marina Alaimo abbiamo spaziato nella degustazione in tutte le annate che vanno dalla 2004 alla 2012.

Prima di approcciare all’assaggio, però, è necessario capire le aree di produzione perchè, anche se si tratta di vini appartenenti alla stessa denominazione, essi sono espressione diretta e vivida del luogo in cui vengono fatti.

I vini di Cantine Lonardo sono prodotti nella cantina aziendale nel Comune di Taurasi (AV) con uve provenienti da vigne ubicate nello stesso comune. Taurasi è a nord del fiume Calore e il suo borgo antichissimo paese sorge su un altipiano di roccia calcarea. I terreni sono frutto del deposito di sedimenti e sali derivanti dal dilavamento delle acque marine e i pendii e declivi circostanti sono stati disegnati dalle correnti dei fiumi in epoca ancestrale. Notevole ulteriore contributo alla ricchezza dei suoli deriva dalla ricaduta di pomici, ceneri e tufo frutto, nelle ere, delle eruzioni vulcaniche del monte Vulture, dei Campi Flegrei e, più recentemente, del Vesuvio.

Le caratteristiche di forte mineralità, salina e sulfurea, e la spiccata nota acida asciutta del calcare sono una costante dei vini della cantina taurasina. Il resto ce lo mettono l’andamento climatico e l’uomo, con la metodologia di conduzione dei vigneti e di vinificazione.

L’annata 2004 (Taurasi DOCG “base”), un pò umida e altalenante, ha dato vita a un vino che ho saggiato più volte in questi anni e che oggi mi ha sorpreso più di tutte. Perennemente controcorrente, al limite dell’irritante, l’ho tenuto moltissimo tempo nel bicchiere e a distanza di due ore ha cambiato più volte faccia (pur conservando una certa distanza tra naso e gusto), ma è divenuto piacevole e più morbido al palato.

L’annata 2005 (Taurasi DOCG “base”) è espresssione di una buona annata e il vino risulta equilibrato, piacevole e bello da bere.

L’annata 2007 (Taurasi DOCG cru Vigne d’Alto) è la prima annata di vino prodotto da un’unica vigna situata nei pressi della cantina. La singolarità del vino è netta sin dal primo naso. La vigna di Case d’Alto è costituita da uno spesso strato di humus ricco di ceneri vulcaniche e sassi di calcare su uno strato di roccia che assicura il giusto apporto di acqua alle viti. Una nota sulle viti è determinante, a questo punto, perchè si tratta degli antichi “Starseti” taurasini: una metodologia di coltivazione della vite che prevede la crescita di due tralci principali in verticale sino all’altezza di due metri, da cui si dipanano quattro rami in diverse direzioni. Condurre le vigne in questo modo consentiva ai contadini di poter sfruttare al massimo anche il terreno sottostante per diverse coltivazioni durante l’arco dell’anno. I ricchi sentori di gelso, di cenere e di spezie secche o lievemente tostate sono il preludio a un sorso veloce, fresco, con una tannicità ricca, fine e un sapore che resta lungamente nel palato.

L’annata 2008 (Taurasi DOCG cru Vigne d’Alto) risulta molto simile al precedente ma più amplificato e intenso.

L’annata 2009 (Taurasi DOCG cru Vigne d’Alto) è la dimostrazione di quanto un vino possa risentire del pessimo andamento metereologico del clima senza interventi correttivi in cantina. Molto migliore di tanti altri analoghi della stessa annata, comunque.

L’annata 2011 (Taurasi DOCG “base”) è il risultato del perfetto equilibrio climatico. Il naso rivela un ventaglio di aromi ampio e variegato a più riprese, mentre al gusto è piaceveole, giovane, vigoroso e fresco.

I vini di Antico Castello sono prodotti con uve coltivate nei terreni aziendali ubicati nel comune di San Mango sul Calore (AV), a sud del fiume Calore, sul versante che porta al massiccio montuoso di Chiusano San Domenico. La composizione dei suoli, pur sempre dotata di componente vulcanica, è un pò diversa dall’area di Taurasi, così come il clima, che risente dell’umidità infusa all’aria dell’influenza pedimontana. L’azienda è guidata dai giovani fratelli Romano, che con entusiasmo e impegno hanno creduto in un terroir difficile. Il loro Taurasi DOCG presenta all’olfatto e al gusto, note minerali acute e taglienti di calcare che, non conoscendo il territorio, possono trarre in inganno interpretandole come “dure”, segno di un grado di non prontezza del vino.

L’annata 2006 Taurasi DOCG presenta, appunto, note fresche e speziate al naso che ritornano al palato che si asciuga rapidamente grazie un tannino importante per tornare a salivare con intensità sul finale. Prima annata prodotta con affinamento in barrique nuove per le uve provenienti dal vigneto impiantato nel 2001.

L’annata 2007 Taurasi DOCG è stata affinata in botte grande da 25 ettolitri e anche la produzione è stata raddoppiata rispetto all’anno precedente. L’evoluzione della cantina e della produzione procedono di pari passo e il vino acquisisce, infatti, maggiore profondità e carattere.

L’annata 2008 Taurasi DOCG rivela la maggiore maturità dei vigneti con un vino rotondo, morbido ed equilibrato, anche frutto della lunghissima sosta triennale in botte.

L’annata 2010 Taurasi DOCG, che segue la disgraziatissima 2009, dove grandinate e clima pessimo non hanno consentito di produrre il Taurasi, si denota per una bella concentrazione di profumi e sapori, sempre appoggiati su un ampio strato di acidità minerale. Un vino ancora non completamente pronto ma ugualmente piacevole da bere.

L’annata 2011 e l’annata 2012 Taurasi DOCG sono la naturale progressione della 2010, ricchi, materici, profumati e potenti. Sicuramente daranno il meglio di se negli anni a venire. I Romano hanno saputo leggere bene il territorio, lo rispettano e nonostante le bizze del clima (hanno dovuto installare una rete antigrandine sui vigneti), lo amano e vengono ricambiati.

La splendida domenica passata con i Lonardo e i Romano si chiude con l’applicazione pratica del Taurasi al suo uso più importante: la tavola.

I vini degustati in verticale si sono accompagnati ai piatti proposti dal giovane chef Maurizio De Riggi del Ristorante Markus di San Paolo Belsito (NA).

Il mio personale consiglio è quello di andare a trovare in cantina i produttori e di farli parlare del territorio, cercando di capirlo.Solo così vi sarà possibile compenetrarvi col loro lavoro e comprendere lo spirito che c’è in un bicchiere di vino.

A tal proposito, vi consiglio di chiamare Chiara Romano al 3408062830, Francesco Romano al 3281076491, oppure Antonella Lonardo al 3332525215 e organizzare nei week end una degustazione di vino e prodotti tipici al centro storico di Taurasi e/o una visita in cantina. Cibo (e vino) per il fisico e per la mente. 

Se volete, potete leggere anche quiqui, qui e qui

Azienda agricola “Contrade di Taurasi” di Enza Lonardo
Via Municipio, 39 Taurasi (AV)
Tel e Fax: +39.0827.74483 – +39.081.544.2457

http://www.contradeditaurasi.it/

 

Società agricola Antico Castello s.a.s. di Romano Francesco e C.
C/da Poppano n. 11 bis San Mango sul Calore (AV)
Tel/Fax: +39 0825 610384

http://www.anticocastello.com/