articolo pubblicato su Giò Magazine

 

Cantine Astroni è un’azienda vitivinicola che ha sede sul bordo del cratere degli Astroni. Gli splendidi vigneti, che si affacciano nella conca di Agnano e la cui visuale spazia fino al mare nel tratto da Nisida fino a Pozzuoli, risentono dell’influenza marina nell’aria e della presenza di zolfo e ceneri nel sabbioso terreno vulcanico in cui affondano le radici.

Da sempre impegnati nella rappresentazione del proprio territorio attraverso i vini, la bella azienda dei Campi Flegrei ha impresso questo cambio di rotta nella identificazione delle bottiglie caratterizzando anche il contenitore, oltre al contenuto e Vinitaly 2014 è stata l’occasione per presentare il nuovo packaging dei loro tre prodotti di punta, la Falanghina dei Campi Flegrei DOC “Colle Imperatrice”, il Piedirosso dei Campi Flegrei DOC “Colle Rotondella”, il Bianco Campania IGT “Strione” e il neonato Piedirosso dei Campi Flegrei DOC “Tenuta Camaldoli”.

Su tutte le etichette sono state riportate delle riproduzioni di opere, realizzate con la bellissima tecnica dell’acquaforte, dall’artista flegreo Antonio Mele.

Per le bottiglie di Falanghina e Piedirosso è stata scelta un’etichetta rettangolare a fondo bianco su cui, in alto, è stata rappresentata, in maniera stilizzata, l’orografia dei Campi Flegrei che, vista così, sembrerebbe una fotografia del suolo lunare. Il centro dei Campi Flegrei in etichetta è il cratere degli Astroni che, in dipendenza del vino è evidenziato con diverso colore, verde per la Falanghina e rosso per il Piedirosso. Il richiamo al luogo di origine del vino è evidente e ben strutturato, catapultando il consumatore, geograficamente, alle vigne di produzione. La parte bassa dell’etichetta è dedicata alla descrizione del prodotto completando, così tutte le informazioni territoriali necessarie all’identificazione del vino.

Lo Strione, come vino, ha sempre meritato un discorso a parte e, così’, ora anche per dell’etichetta. Sempre orizzontale a fondo bianco, nella parte sinistra è rappresentata una figura nella quale è bello divertirsi a cercare di scorgere i tratti di uno stregone che, dopo il primo calice di vino, diverrà molto chiara. Nella parte destra ci sono le altre informazioni sul vino.

In ultimo, ma solo in ordine descrescente di nascita, c’è il Piedirosso “Tenuta Camaldoli”. Per questo vino, alla sua prima uscita ufficiale, è stata scelta sempre un’etichetta rettangolare bianca dove è stata riprodotta, dettagliatamente, la vigna da cui proviene con l’antico casale rosso ben evidenziato. Sullo sfondo si scorge, così come nella realtà, l’Eremo dei Camaldoli. Le informazioni sul vino si fondono con la rappresentazione territoriale in un ideale abbraccio.

Per Vinitaly gli amici di Cantine Astroni hanno donato un singolare gadget ai visitatori: un barattolino di sabbia proveniente dalle loro vigne.

In questo singolare viaggio, in cui mi ha accompagnato, con estrema disponibilità, il bravo e simpatico Gerardo Vernazzaro, enologo aziendale, ho potuto percepire l’amore e il rispetto per il territorio che ha ispirato, non solo il loro lavoro di ricerca per la realizzazione dei vini, ma, anche e sopratutto, quello per portare a conoscenza i consumatori di un territorio, i Campi Flegrei, che ha tutte le carte in regola per produrre ricchezza e bontà.

Andateli a trovare e cogliete l’occasione per riscoprire i Campi Flegrei.