Nel 2010 mi incuriosì una manifestazione che si svolgeva nei Campi Flegrei e che si chiamava Malazè ed era giunta alla V edizione.

Decisi di partecipare a qualche evento e mi sono ritrovato investito da un turbine di sensazioni, emozioni e informazioni su una terra che credevo di conoscere ma di cui, in realtà, a malapena ero pratico. Alla fine di quell’edizione mi ero innamorato dei Campi Flegrei come non li avevo mai visti

, avevo conosciuto tante belle persone che mi avevano dato una bella lezione di vita e di passione e, quando decisi di mettere nero su bianco le mie impressioni a beneficio di chi mi conosceva, fu Rosario Mattera, il presidente di Malazè, a chiedermi di partecipare all’organizzazione della successiva edizione in qualità di utente medio fruitore dei servizi di Malazè.

Accettai di buon grado questo compito e, finchè il mio lavoro me lo ha permesso, ho presenziato alle riunioni dell’organizzativo di Malazè sperando di aver fornito, nel mio piccolo, un contributo fattivo.

Il 10 settembre 2011 ho aperto il mio Malazè 2011, VI edizione, al Giardino dell’Orco, dove le mie figlie hanno partecipato alle attività ludiche organizzate da varie associazioni tra cui Agrigiochiamo, un bel format che già nella passata edizione aveva divertito grandi e piccini. Lo splendido scenario naturale di questo luogo sulle sponde del Lago d’Averno ha contribuito a far passare ai piccoli una giornata al sole, tra l’erba, la terra e le piante divertendosi con giochi di tutti i tipi, dai suoni con oggetti di scarto (bidoni, scatole, ecc.), ai giochi di intelligenza, a quelli di manualità, ai laboratori di danza e lavorazione dell’argilla.

Alle 13 ci trasferiamo all’anfiteatro Flavio di Pozzuoli per Archevinum, interessantissima visita teatralizzata all’arena puteolana organizzata dall’associazione Flegreando che con l’ausilio di guide specializzate, attori, figuranti e sommeliers in costume romano ci hanno guidato nella conoscenza di questo luogo che rappresenta uno dei più interessanti al mondo per via del seminterrato perfettamente conservato.

Subito dopo la visita siamo ritornati al Giardino dell’Orco dove abbiamo consumato una merenda nell’area attrezzata con i tavoli da picnic nell’agrumeto, nell’attesa del Ciclo Merenda Tour, dove i bimbi hanno potuto fare un giro del Lago d’Averno in bici con merenda finale a base di pane e pomodoro e crostate di confettura fatta in casa.

I giochi sono proseguiti fino a sera quando una splendida luna piena ha salutato questo nostro primo giorno di Malazè 2011 ed è stato difficile convincere le piccole a tornare a casa.

Una volta in auto sono crollate sporche di argilla, con i visi arrossati dal sole e profumate di terra, per la mia felicità. Le foto della prima giornata di Malazè 2011 sono qui.

Domenica 11 settembre 2011 siamo andati all’Azienda Agricola La Sibilla nei pressi del Lago Fusaro a Bacoli. In programma una bella manifestazione targata Slow Food Campi Flegrei che si intitolava “I Nonni Raccontano”. I bambini hanno ascoltato dalla voce degli anziani le storie sulla terra e sulle vigne, poi hanno fatto con loro una piccola vendemmia che è culminata con la pigiatura con i piedi di quanto era stato raccolto. La degustazione finale con i prodotti dei Campi Flegrei magistralmente preparati dalle nonne, ottimamente abbinati ai vini della casa e accompagnati dai racconti dei nonni che ci hanno infuso la loro saggezza, ha rappresentato il culmine della nostra giornata nella natura, tra valori veri.

Le foto della giornata sono disponibili qui.

Lunedi 12 settembre 2011 è stata la volta della cena in vigna ed io, come l’anno scorso, ho scelto Cantine Astroni che ospitava l’Osteria Abraxas di Nando Salemme con il suo chef Tommaso Di Meo e la scuola di cucina Mise en Place di Romina Sodano, con lo chef Pasquale Torrente de “Al Convento” di Cetara, la sommelier Marina Alaimo e la nota cake designer Claudia DebI numerosi intervenuti hanno potuto godere dello splendido menù preparato da Tommaso Di Meo e Pasquale Torrente e che è stato chiuso dalla torta preparata da Claudia Deb e dedicata alla vendemmia.

Le altre foto della serata sono disponibili qui.

Una momentanea indisposizione fisica mi ha impedito di partecipare, con mio enorme rammarico, agli eventi tra martedi 13 e giovedi 15 settembre, quali il “Plenilunio sul Lago d’Averno”, le “Pagine da Gustare” e tanti altri. Il rammarico c’è ma la salute è più importante.

Venerdi 16 settembre 2011 non potevo rinunciare anche alla degustazione di birre artigianali al Batis a Baia, quindi ho sfidato la sorte contro i malanni fisici e ci sono andato. Quando poi gli amici Enzo e Nicola Di Meo mi hanno chiesto di sostituire Simone Della Porta, titolare del microbirrificio “Il Chiostro”, nella presentazione dei suoi prodotti, non mi sono tirato indietro e ho assolto al mio compito anche perchè ben coadiuvato dagli amici e dallo staff del Batis. La splendida pizza del Batis, preparata dal pizzajolo Enzo Della Ragione, ha chiuso degnamente la serata, che è stata allietata dalle note di Mimmo Di Francia, storico autori italiano di successi come “Champagne” di Peppino Di Capri.

Le altre foto della serata sono disponibili qui.

Sabato 17 settembre 2011 è stata una giornata piena e ricca di belle esperienze. Al mattino, dopo una rapida organizzazione con Giuseppe Illiano di pontile Lagovivo abbiamo fatto una splendida crociera sul lago Miseno dove, casualmente, abbiamo incontrato i giornalisti di una tv web che stavano realizzando un servizio su Malazè, diventando gli inconsapevoli protagonisti delle immagini del servizio. Dopo la crociera è stato il bar galleggiante Roof & Sky ad ospitarci per un aperitivo rinfrescante. L’abbondante aperitivo ci ha rimesso in forze e così abbiamo potuto affrontare l’ascesa verso la Piscina Mirabilis, autentica meraviglia del mondo antico presente qui nei Campi Flegrei. Da molti definita “cattedrale” per la sua architettura, originariamente era un serbatoio alimentato dall’acquedotto romano che all’epoca, portava l’acqua dalle fonti del Serino fino a Miseno per soddisfare il fabbisogno idrico delle truppe e della flotta navale di stanza del porto flegreo.

Terminata la visita alla Piscina Mirabile abbiamo bussato alla porta dell’Azienda Agricola Piscina Mirabile dove la cordiale famiglia Scotto di Vetta ci ha accolto nonostante fosse ora di pranzo e ci ha fatto visitare le vigne e la cantina dove il mosto del piedirosso appena pigiato stava già fermentando.

Tutte le foto di questa bella mattinata sono disponibili qui.

Alle 17 abbiamo fatto tappa al Lago d’Averno per partecipare alla rappresentazione teatralizzata de “l’ultima notte della Sibilla”, organizzata da Flegreando, dove una brava artista interpretava un monologo in cui raccontava la storia della famosa veggente all’interno della presunta grotta della Sibilla, che, in realtà, parrebbe essere stata un semplice tunnel di collegamento tra il lago d’Averno e quello di Lucrino. Dopo la rappresentazione c’è stata una bella degustazione di prodotti tipici dei Campi Flegrei al Vigneto Storico Mirabella, dove la zuppa di cicerchie flegree e la frittura di alici sono state accompagnate da falanghina e piedirosso dei Campi Flegrei DOC appena etichettati da Nicola ed Emilio Mirabella come Cantine dell’Averno, consumati sotto le piante di limoni e fichi, al fresco delle prime sere d’autunno ed alla luce delle stelle.

Altro interessantissimo evento, che si è svolto in contemporanea, è stato Slow Earth, esperimento di cucina geotermica svoltosi al Vulcano della Solfatara e organizzato da Slow Food Campi Flegrei. Durante la manifestazione si è adoperato il calore naturale della terra per cuocere il cibo che è stato offerto in degustazione ai partecipanti. Ecco le mie foto del 2010 per colmare la lacuna.

Le altre foto della giornata sono disponibili qui.

Domenica 18 settembre 2011 siamo intervenuti alla vendemmia all’Azienda Agricola La Sibilla con l’iniziativa di Slow Food denominata “Un Vino Per Terra Madre” ed organizzata dalla Condotta Slow Food Campi Flegrei. Ci siamo ritrovati sul presto in vigna per avviare la raccolta della falanghina con la quale verrà realizzato un vino con particolare etichetta e che abbiamo pre-ordinato donando il nostro contributo a Terra MadreDopo la raccolta abbiamo fatto merenda tutti assieme, ma prima c’è stato il tempo di ricevere i partecipanti al Ciclo Wine Tour, altra manifestazione in corso, capitanati dal presidente di Malazè, Rosario Mattera. Un’allegra schiera di persone invade La Sibilla tra biciclette, calici di vino e cassette d’uva pronte per essere pigiate. Si decide così di rimandare a dopo la pigiatura. Dopo la generosa merenda, costellata da mille e più aneddoti sulla vendemmia raccontati dai partecipanti, si procede con la pigiatura dell’uva e con il trasferimento del mosto all’interno del silos in acciaio dove comincerà il suo viaggio per diventare il nostro vino per Terra Madre del 2012.

Dopo questa bella esperienza di vendemmia a contatto con la terra e con persone altrettanto sincere, ci concediamo una passeggiata all’interno della lecceta di Cuma per vedere il tramonto. Passiamo davanti al monte di Cuma, straordinariamente somigliante alla testa di un elefante e ci addentriamo nella foresta. Lo spettacolo è meraviglioso ma, mentre il bosco è pulito, la spiaggia è abbandonata a se stessa, ricolma di rifiuti e deturpata dal canale di scolo del depuratore di Cuma. Il dispiacere di vedere un posto così magico e spettacolare è grande, specialmente perchè le sue potenzialità turistiche potevano essere immense, basti pensare alla riviera romagnola; invece qui di immenso c’è solo l’abbandono.

Per tutte le foto della giornata di vendemmia potete cliccare qui.

Lunedi 19 settembre 2011 non ho potuto partecipare al Wine Cruise a bordo del Roof & Sky per motivi di lavoro, quindi, di fatto, il mio Malazè 2011 finisce qui.

Martedi 20 settembre 2011 la cena di chiusura alla Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, organizzata con l’Associazione Campi Flegrei a Tavola, nonostante la vocazione di gala, è stato un invece vissuto come un momento toccante ed emozionante, durante il quale abbiamo potuto portare il nostro contributo alla riabilitazione di tante persone sfortunate, ricevendone in dono una splendida infusione di umanità. I sorrisi delle ragazze che insieme ai quattordici chef intervenuti hanno preparato le pietanze che abbiamo gustato, l’imbarazzo delle due ragazze neo-sommeliers che, dopo essere state investite pubblicamente del tastevin con tanto di applausi, servivano il vino con visibile emozione, la soddisfazione delle Lazzarelle che ci invitavano a provare il loro caffè realizzato dietro le sbarre, sono tutte immagini di una verità sola: cambiare è possibile, ma è necessaria la volontà di tutti.

Per scelta non ho scattato foto della serata, tanto in molti lo avrebbero fatto, poi era mia precisa volontà quella di godermi la cena e assaporare l’atmosfera, compenetrandone il significato e interiorizzandone il messaggio fino a tramutarlo in energia positiva da usare nei momenti importanti.

Degna conclusione di questa intensa avventura. 

Malazè per me è una passione inesauribile, come inesauribile è la mia voglia di scoprire i Campi Flegrei e godere di questa terra meravigliosa. Se mi vorranno in squadra anche per l’anno prossimo, come per gli anni a venire, io sarò pronto a dare il mio contributo, poichè sono innamorato di questa terra, da cui provengo ed a cui presto spero di tornare e perchè, come dice sempre Rosario Mattera, “questi sono i Campi Flegrei che ci piacciono”.

Vi lascio con una curiosità: se il termine Malazenauti, viaggiatori del Malazè, l’ho coniato io qualche motivo ci sarà, venite a scoprirlo anche voi qual’è in questa terra meravigliosa che sono i Campi Flegrei….appuntamento dall’8 al 18 settembre 2012 con VII edizione!!!