Già da tempo seguo con curiosità e interesse le attività promozionali e informative messe in atto dal Consorzio di Tutela dei Vini Sannio DOP, sia in proprio che attraverso la compartecipazione della Camera di Commercio di Benevento con l’Azienda Speciale Valisannio.

L’anno scorso il Consorzio ha portato a Verona i sapori, i profumi e le ricette del Sannio interpretate da chef Sanniti, quest’anno, invece, i vini del Sannio saranno accompagnati da un’altra delle eccellenze campane: la pizza napoletana.

Da Palazzo Vialdo, bel locale di Torre del Greco (NA), è passata l’operazione “Pizza e Falanghina”, che porterà la falanghina sannita in giro per l’Italia.

L’iniziativa è partita dal Sannio, dove ha fatto tappa nelle pizzerie “Oasi”, “08Cento24” e Foro dei Baroni, e passerà prima a Milano da Gino Sorbillo nella sua “LIevito Madre al Duomo”, per concludere il suo viaggio a Verona, in concomitanza con Vinitaly 2015 da Renato Bosco nella sua Saporè.

Questa iniziativa è solo una delle tante che il Consorzio Sannio DOP ha organizzato per promozionare il prodotto vino, ma tutte hanno avuto come comune denominatore la conoscenza del territorio e delle persone che ci lavorano con passione e dedizione. Il Presidente Libero Rillo, il vice Presidente Nicola Venditti e il Direttore Nicola Matarazzo, stanno facendo un gran lavoro, da cui traspare l’importanza della collaborazione e del legame che il Consorzio è riuscito a costruire tra i produttori, cui ha infuso fiducia nelle proprie capacità promozionali e, particolarmente, di tutela. Va dato atto di ciò al Consorzio Sannio DOP nella speranza che altri analoghi organismi campani ne seguano l’esempio. La serata al Palazzo Vialdo è stata bella e ricca di spunti.

Introdotti dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, i Maestri Pizzaioli Gino Sorbillo e Gianfranco Iervolino, testimonial della pizza napoletana, ci hanno dato prova della loro arte deliziandoci con pizze classiche e particolari.

Abbiamo iniziato con la pizza fritta di zia Esterina di Gino Sorbillo, la classica e intramontabile ciccioli e ricotta col pepe, accompagnata da bollicine di falanghina.

A seguire la margherita classica di Gianfranco Iervolino, sempre buona, poi la pizza con provola, e pignatiello di patate e carciofi, che ci ha stupito per l’abbinamento con la falanghina, la pizza “che cavolo vuoi” con crema di cavolfiori e provola con, in uscita, gamberi di Mazara crudi e striscie di lardo, che è stata il tripudio di sapori della serata, e, per finire, la classica marinara con alici di Menaica e olive nere, profumatissima e gustosa. I vini Falanghina della serata, di vari produttori del Sannio, hanno ben sostenuto gli abbinamenti e ci hanno accompagnato nel viaggio di sapori. Ovviamente scelgo di non far menzione dei produttori dei vini poichè non potevamo degustare quelli di tutti.

Palazzo Vialdo, un  ristorante, pizzeria e wine bar, è stato ricavato in un palazzetto signorile dell’800 napoletano, il cui involucro esterno è stato preservato nell’originaria conformazione, mentre l’interno è moderno e funzionale, con utilizzo di acciaio, legno riciclato e pavimentazione in mattoni. Di prossima apertura anche una splendida tavernetta e una gastronomia da asporto dove sarà possibile gustare panini gourmet e piatti tradizionali, sia acccomodati in un ambiente caldo e simpaticamente retrò, sia gustarli al banco accompagnati da birre artigianali o vino. Il locale si avvale della consulenza del gastronomo Giustino Catalano e ci aspettiamo di gustare delle vere chicche introvabili.