Roma, 29 marzo 2012, Auditorium Parco della Musica, in una serata gradevolmente primaverile, sono andato ad assistere al concerto della cantante portoghese Teresa Salgueiro che presentava in anteprima il suo nuovo lavoro discografico “O’Mistérìo” che uscirà il 21 aprile 2012, edito da EGEA Music.

Teresa ha cominciato la sua carriera di cantante con i Madredeus nel 1986, pubblicando con loro otto album da studio e tre dal vivo. Il momento della consacrazione internazionale dei Madredeus è arrivato nel 1994 quando il gruppo incide la colonna sonora e recita nel film Lisbon Story di Wim Wenders. Nella pellicola la bella e misteriosa Teresa, che interpreta se stessa, incanta il protagonista Rudiger Vogler con la sua voce meravigliosa. Nel 2005 la Salgueiro ha cominciato a dedicarsi alla carriera solista e nel 2007 lascia i Madredeus, passando tra varie collaborazioni e nuovi lavori fino ad arrivare al concerto a cui ho assistito. 

Sul palco insieme a lei, i bravi musicisti Carisa Marcelino (fisarmonica), Oscar Torres (double Bass), Andre Filipe Santos (chitarra), Rui Lobato (batteria, percussioni e chitarra) per oltre un’ora e mezza di concerto con spazio per ben quattro bis, richiesti dai fan arrivati ad assieparsi fin sotto al palco. I suoni ricercati ed eleganti hanno accompagnato la stupenda voce di Teresa, che della purezza del proprio canto ne ha fatto un carattere distintivo.

Dopo il concerto ho avuto il privilegio di incontrare Teresa per qualche minuto.

Come ha raccontato lei stessa, il nuovo lavoro “O’Mistérìo” è un viaggio, una riflessione sul rapporto tra l’uomo e il mistero della vita. Infatti un tema così mistico non poteva non essere ispirato e sviscerato se non in un luogo di quiete e raccoglimento, così gli artisti si sono rintanati per gli ultimi mesi del 2011 nel convento francescano di Arrabida in Portogallo, dove hanno organizzato da zero uno studio di registrazione nelle sale dell’antica struttura. Un disco realizzato in un ambientazione sospesa tra le montagne e l’oceano e in tutte le diciassette tracce del CD si percepisce una interiorità sonora molto forte.

Per curiosità personale ho chiesto a Teresa cosa gradisce mangiare quando viene qui in Italia e la risposta mi ha spiazzato: verdure grigliate! Mi sarei aspettato pasta o pizza, però è pur vero che dopo un concerto e data l’ora tarda non è consigliabile appesantirsi.

La bella e brava cantante ha però recuperato sul vino visto che mi ha detto che adora il Brunello di Montalcino.

Dopo averla salutata e ringraziata per la sua disponibilità mi avvio verso casa sentendo l’esigenza di ascoltare ancora la sua voce e allora, come faccio ogni giorno in treno, metto le cuffie e premo play….Ainda!