Sabato 4 settembre 2010 è partito il nostro personalissimo viaggio nel mondo di Malazè, evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei. Sfogliando l’ampio e variegato programma scegliamo come primi appuntamenti GIOC’ORTO, una simpatica attività per pambini e ALTER BIOS, expò di artigianato e prodotti tipici che si svolgono entrambe nel Giardino dell’Orco al Lago D’Averno.

Bimbi in spalla, in senso non metaforio, facciamo un breve giro tra gli stands dell’expò e raggiungiamo lo spazio di Gioc’orto.

Veniamo accolti da Margherita, Giuseppe e Filomena dell’associazione Agrigiochiamo che prendono in consegna le due aspiranti agricoltrici e le conducono al raduno con gli altri partecipanti.

I bambini, in funzione del numero, vengono divisi in due o più squadre: in questo turno si compongono due gruppi, l’Estate e L’Autunno.

I più piccoli rappresentanti delle due compagini vengono nominati capitani delle squadre e e indossano delle casacchine distintive.

La mia piccola Raffaella di 6 anni viene nominata capitano dell’Estate!

Dopo le presentazioni di rito ed una breve introduzione su quello che andranno a fare.

Si parte con il primo gioco: La girandola dell’orto.

In questo gioco, che richiama il gioco dell’oca, i bambini dovranno lanciare un grande dado e raggiungere la banderuola con il numero corrispondente.

Ogni banderuola ha l’aspetto di un ortaggio o di un frutto ed i bambini dapprima dovranno ascoltare con attenzione la spiegazione che Giuseppe gli farà e poi rispondere a domande attinenti ciò che hanno appena appreso.

Ovviamente chi risponde meglio guadagna più punti.Il gioco è vinto dalla squadra dell’Estate.

Secondo gioco: 4 Cantoni x 4 Stagioni.

In questo gioco i bambini dovranno trovare, tra le figure disseminate a caso sul prato da Filomena, quelle corrispondenti alla stagione della propria squadra, riponendole nelle carriole che i capitani porteranno.Anche questo gioco viene vinto dalla squadra dell’Estate ma l’autunno guadagna comunque punti.

Terzo gioco: Contadino per un giorno.

I bambini dovranno zappare, trapiantare e innaffiare alcune piantine di insalata per creare il loro orto personale.

Ad ognuno dei bimbi di ogni squadra viene affidato un compito ed un attrezzo diversi.

Il primo è deputato a zappare, il secondo deve posizionare le piantine già germogliate, il terzo deve risistemare il terreno intorno alla piantina e l’ultimo deve poi innaffiare il tutto.

La gioia dei bambini e la curiosità per un’attività in cui, finalmente, gli è consentito dai genitori di sporcarsi a piacimento, mi rinfranca e mi fa tornare indietro con la memoria a quando io da piccolo avevo più fortuna di loro perchè esistevano più spazi verdi dove potermi sporcare col terreno.

Ma questa è un’altra storia che risale all’epoca pre-nintendiana.

Torniamo ai bimbi, che, intanto, dopo aver realizzato il loro orto personale hanno apposto anche il cartello con i loro nomi.

La gara finisce in parità.Ora che sono ufficialmente provetti agricoltori, Margherita, Giuseppe e Filomena gli consentono di cercare e raccogliere dal terreno le carote, mostrandogli dove sono e come fare.

I bimbi hanno giusto il tempo di guardasi in faccia l’un l’altro che si scatena la caccia alla carota!

Dopo la raccolta le carote sono state lavate e mangiate sul posto dai felici neo-agricoltori, che hanno avuto la fortuna di poter assaggiare un prodotto appena strappato dalla terra.

Quarto gioco: Staf…fetta del patè.

I bambini dovranno lavorare in batteria per la preparazione di un patè di basilico, aglio e pinoli: un vero e proprio “pesto”.

Come per il gioco precedente ad ognuno dei bimbi è stato affidato un compito.

Il primo lava e seleziona le foglie di basilico, il secondo sminuzza finemente le foglie, il terzo trita i pinoli, il quarto trita l’aglio e l’ultimo ha il compito di amalgamare il tutto con olio e sale.

I bimbi, nonostante l’ora e l’impegno già profuso nei giochi precedenti, si affaccendano per vincere la gara.

Al termine della prova Giuseppe provvede ad impiattare i due patè e Rosario Mattera, organizzatore di Malazè, funge da giudice d’eccezione dichiarando la parità.

Quinto e ultimo gioco: Affari nostri – giocOrto quiz.

In questo gioco vengono fatte delle domande alle due squadre per verificare quanto appreso durante la giornata.

Anche questo gioco finisce in parità ma l’Estate ha ottenuto più punti durante le prove e quindi vince Gioc’orto!

Ognuno dei partecipanti riceve in dono una piantina da trapiantare in un vasetto a casa per poter continuare ad essere un piccolo agricoltore ed imparare a rispettare e curare la natura.

Tutti i bimbi, felici di ciò che hanno visto e fatto, tornano dai genitori con entusiasmo e noto che qualcuno ancora mastica la carota che ha raccolto.

Grazie ai ragazzi di Agrigiochiamo, cui lasciamo i recapiti per tenerci informati sulle loro attività future.

Grazie a Malazè. Meglio di così non si poteva cominciare.

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